lunedì 6 febbraio 2012

Spaziale

C'è stato un momento che questo posto mi sembrava immenso, pieno di cose nuove e di possibilità, come se lo vedessi per la prima volta. E le possibilità dilatavano lo spazio e le strade e i campi, e gli orizzonti. C'è stato un momento che è durato anni dove tutto durava tantissimo e il futuro non esisteva, ma c'erano soltanto ore e ore e adesso e un pavimento di cotto e anche un tavolo quadrato, forte. E c'erano corpi e c'erano le cose, che ci venivano addosso da fuori e rimanevano dentro, aggrappandosi al cuore coi rampini, e sono sempre lì. Anche se tutto adesso intorno è piccolo, e le strade non vanno da nessuna parte.

Yates


Sweethearth,do not love too long/
I loved long and long/
And grew to be out of fashion/
Like an old song 

lunedì 12 dicembre 2011

Pre.

Insomma sto per andare in India. Che detta così suona bene ma in realtà che vuol dire non si capisce mica finché non ci si rende conto della scala geografica. India. Dove. Come. Le distanze. Come coprirle, come annullarle, come viverle. Si fa presto a dire India. Quale. India profonda e non so nemmeno di cosa parlo. Per ora. Non vedo l'ora di saperlo.

sabato 19 novembre 2011

Corso di russo per pindarici

Mi sono iscritta a un corso di russo e anche se al russo non ci avevo mai pensato troppo devo dire che mi piace da matti. Per esempio mi piace l'alfabeto diverso che sgancia il segno dal significato e dal referente. Per esempio mi piace che la mia povera mente sia spiazzata. Per esempio mi piace che ho imparato che c'è un verbo che vuol dire sia "avere" che "mangiare". E un altro che a seconda di dove ha l'accento vuol dire "scrivere" o "pisciare". E mi piace che si indichi nello stesso modo il possesso e l'assimilazione fisica di qualcosa, e anche lo scrivere e il pisciare, che poi infatti spesso chi vuole qualcosa la vuole soltanto mangiare e farla sua e così l'ammazza, e chi scrive spesso piscia parole più grosse di lui, anche fuori dal cesso o fuori dal foglio, e buona pace per quelli che ci hanno creduto. 

martedì 1 novembre 2011

.novembre.

IV
quando avevo i tuoi occhi
non me ne accorgevo.
VI
abbracciami con cautela
sono il tuo arcobaleno.
VII
senza di te
le cose che vedo
non ci sono.
VIII
era piena di farfalle
l’aria che ti usciva dalla bocca.

mercoledì 21 settembre 2011

S.L.T.

"La verità sull’amore è che certe volte nei sentimenti, dalla testa al fegato e dal fegato al basso ventre, c’è traffico. Le intenzioni si incolonnano dietro i desideri, i desideri sfanalano alle aspettative, e le aspettative pigiano sul clacson come se ci fosse un pericolo di vita e di morte. La verità vi prego sull’amore è che bisogna sempre incamminarsi su certe strade di notte, controra, senza avvertire nessuno, camminare in una penombra allegra, perennemente d’alba, che si addice all’essenziale. Questo credo di averlo imparato in fila, col motore spento tutte le volte che potevo, sulle strade di Formia. Tuttavia a rileggere i versi "Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest, / la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica, / il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto / pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto" capisco che già Auden parlava del traffico nell’ora di punta"


Chiara Valerio, Spiaggia libera tutti


-piena ora di punta-

mercoledì 7 settembre 2011

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(Well I guess beauty does what beauty does best)