martedì 1 novembre 2011

.novembre.

IV
quando avevo i tuoi occhi
non me ne accorgevo.
VI
abbracciami con cautela
sono il tuo arcobaleno.
VII
senza di te
le cose che vedo
non ci sono.
VIII
era piena di farfalle
l’aria che ti usciva dalla bocca.

mercoledì 21 settembre 2011

S.L.T.

"La verità sull’amore è che certe volte nei sentimenti, dalla testa al fegato e dal fegato al basso ventre, c’è traffico. Le intenzioni si incolonnano dietro i desideri, i desideri sfanalano alle aspettative, e le aspettative pigiano sul clacson come se ci fosse un pericolo di vita e di morte. La verità vi prego sull’amore è che bisogna sempre incamminarsi su certe strade di notte, controra, senza avvertire nessuno, camminare in una penombra allegra, perennemente d’alba, che si addice all’essenziale. Questo credo di averlo imparato in fila, col motore spento tutte le volte che potevo, sulle strade di Formia. Tuttavia a rileggere i versi "Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest, / la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica, / il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto / pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto" capisco che già Auden parlava del traffico nell’ora di punta"


Chiara Valerio, Spiaggia libera tutti


-piena ora di punta-

mercoledì 7 settembre 2011

*

(Well I guess beauty does what beauty does best)

giovedì 25 agosto 2011

Farfalle nel cervello, pezzetti di ricordi, aghetti


You came in out of the night
And there were flowers in your hand,
Now you will come out of a confusion of people,
Out of a turmoil of speech about you.

I who have seen you amid the primal things
Was angry when they spoke your name
In ordinary places.
I would that the cool waves might flow over my mind,
And that the world should dry as a dead leaf,
Or as a dandelion see-pod and be swept away,
So that I might find you again,
Alone.
Ezra Pound

martedì 26 luglio 2011

P.C. _again

Addosso al viso mi cadono le notti 
e anche i giorni mi cadono sul viso. 
Io li vedo come si accavallano 
formando geografie disordinate: 
il loro peso non è sempre uguale, 
a volte cadono dall'alto e fanno buche, 
altre volte si appoggiano soltanto 
lasciando un ricordo un po’ in penombra. 
Geometra perito io li misuro 
li conto e li divido 
in anni e stagioni, in mesi e settimane. 
Ma veramente aspetto 
in segretezza di distrarmi 
nella confusione perdere i calcoli, 
uscire di prigione 
ricevere la grazia di una nuova faccia.



Patrizia Cavalli

mercoledì 13 luglio 2011

Similitudini

"Che ci crediate o no, i centopiedi sono parenti delle aragoste e dei gamberi, e adorano gli habitat bagnati e l’umidità".

E questa frase viene da un libro serio, quindi è seria e il sillogismo non fa una piega. E a volte ci sono delle somiglianze in natura che non lo diresti mai. E a volte accadono cose in natura che non lo diresti mai. E però accadono. Evviva gli habitat bagnati e l'umidità.

mercoledì 6 luglio 2011

Appartenenze

Tutte quelle voci tremanti o sicure, spigliate o dense di simulata disinvoltura che lo vedi da come ti guardano e ti fissano diritte nel cervello. I portafortuna legati al braccio e le penne nervose, quelle di ricambio, la metrica che non ti entra e i collegamenti inaspettati che ti commuovono e sei fregata. Gli occhi truccati e i vestiti preparati la sera prima, le traduzioni ripassate di lapis e cancellate e ripassate ancora. Le accezioni, le eccezioni, i sogni, le funzioni, tutti i limiti e tutte le forme indeterminate, e gli infiniti e le autoinduzioni. E crederci, e scegliere, e scappare, e sentirsi che siamo qui per qualcosa, ma che domani cambia tutto e che a esami finiti saremo qui a reinventarci da capo e a mandare tutto affanculo.